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venerdì 30 ottobre 2026

Notizie (tristi) da Aleppo

Riceviamo dall'amico Claude Zerez alcune brevi notizie ricevute direttamente dagli amici cristiani di Aleppo, che pubblichiamo per dare conto della disastrosa situazione in cui versa la popolazione e chiedere la preghiera degli amici che in questi anni hanno seguito la situazione di Aleppo attraverso il nostro sito.

Traduzione delle dichiarazioni dei due parroci di San Dimitri e di Nostra Signora du Bonheur ad Aleppo, padre Georges Dallal e padre Joseph Katat. 

Di Claude Zerez:

- Senza parlare della situazione catastrofica dal punto di vista politico, economico e della sicurezza in Siria, anche la situazione nelle nostre parrocchie è drammatica.

- Attualmente soffriamo per la carenza di gasolio necessario per riscaldarci d’inverno; i nostri fedeli devono scegliere tra il cibo e il riscaldamento. Aiutiamo gli anziani, i neonati e i malati a riscaldarsi per due ore al giorno. A ciò si aggiunge la carenza di elettricità (3 ore al giorno); la gente si riscalda coprendosi  con le coperte.

- Continuiamo ad accogliere le famiglie che hanno perso la propria casa nella parrocchia di N.D. du Bonheur a causa degli scontri tra i curdi e l’esercito avvenuti un anno fa e dei terremoti del 2023.

- I malati delle nostre parrocchie non hanno i mezzi per pagare gli interventi chirurgici; noi li aiutiamo a coprire una parte delle spese.

- Continuiamo a distribuire pacchi alimentari (riso, latte per neonati, lenticchie, pasta, burro, olio, formaggio in scatola...) una volta al mese alle famiglie.

- Il costo della vita è così alto che da anni le persone non possono più permettersi di acquistare carne e sopravvivono grazie a grano spezzato, lenticchie, riso e pasta. Abbiamo allestito una mensa per distribuire piccoli pasti ogni giorno.

- Infine, il 93% dei nostri parrocchiani ha lasciato Aleppo, che prima del 2010 contava 350.000 cristiani, mentre oggi ne rimangono solo 18.000.

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Situazione del Sud della Siria secondo la visione di alcuni osservatori circa il "Piano della Grande Israele"

Dalla pagina X di Giorgio Bianchi del 24 ottobre 2026 copiamo un interessante stralcio scritto da Alberto Negri e il successivo commento di Giorgio Bianchi 

Oscurata la colonizzazione israeliana della Siria 

Un cecchino israeliano ha fulminato in queste ore un disabile nella città siriana di Dara'a (80mila abitanti) al confine con la Giordania. La notizia è stata oscurata da altre vicende tragiche nella regione, oscurata come del resto la colonizzazione della Siria meridionale. Israele sta costruendo una linea di fortificazioni lunga 70 chilometri (progetto Sufa 53) tra Quneitra, Al Asha e Al Rafid, con trincee, terrapieni e strade militari per creare una "zona cuscinetto" in territorio siriano: gli abitanti sono cacciati dalle loro case, i terreni vengono confiscati. Nella più generale indifferenza Israele, che rifiuta colloqui con Damasco, colonizza la Siria, avamposto di un futuro conflitto con la Turchia per il Mediterraneo orientale.

di Alberto Negri

L'Iran e la Turchia sono gli ultimi due ostacoli sulla strada della Grande Israele; o, se preferite, alla nascita degli Stati Uniti Mediorientali. Un progetto coloniale, militare, che porrà sotto controllo imperiale, il Mediterraneo, il Medio Oriente e aprirà la strada verso la conquista dell'Asia centrale. Tutto quello che è avvenuto, dall'11 Settembre a oggi, in quelle aree, è stato propedeutico alla realizzazione di questo disegno. Infatti, (ritengo che) 11 Settembre e 7 Ottobre, sono eventi sovrapponibili, dal punto di vista della necessità di creare un pretesto, per l'azione militare.

di Giorgio  Bianchi

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