Queste le parole pronunciate da suor Arcangela durante la cerimonia svoltasi nell'Ospedale Saint Louis dove suor Arcangela offre il suo servizio:
"Eccellenza, Signor Ambasciatore, La ringrazio di cuore per la stima che mi dimostra e per l'onore che mi fa conferendomi questa onorificenza.
Accolgo questo riconoscimento con umiltà, consapevole che esso spetta innanzitutto a Colui che è l'Autore della Vita. E' Lui che mi ha donato salute e forza lungo tutto questo cammino al servizio al popolo di Aleppo, al quale sono profondamente legata.
Dedico questa onorificenza ai malati e a tutte le persone povere che ho avuto la grazia di accompagnare. I miei pensieri vanno a loro, con l'impegno di proseguire la mia missione, con fiducia e per tutto il tempo che il Signore vorrà, cercando di seminare coraggio e speranza.
Esprimo inoltre la mia profonda gratitudine all'Italia, nonchè a tutti benefattori e agli organismi che ci hanno sostenuto durante questi lunghi anni di guerra. Grazie alla loro generosità e al loro aiuto finanziario, abbiamo potuto resistere, alleviare le sofferenze e continuare a fare del bene in mezzo alle prove.
Ricevo dunque questa onorificenza non come traguardo, ma come un incoraggiamento a proseguire la mia missione accanto a coloro che soffrono e che hanno bisogno della nostra presenza e della nostra solidarietà.
Dio benedica l'Italia e la Siria, divenuta la mia seconda patria, tutti coloro che lavorano con noi e tutte le persone di buona volontà che, con la loro generosità, contribuiscono a far crescere la pace, la fraternità e la speranza.
Dal profondo del cuore, Signor Ambasciatore, la ringrazio per la Sua fiducia e per questo onore che mi viene reso oggi."
Suor Arcangela Orsetti
Ospedale Saint-Louis di Aleppoil 18 ottobre 2026





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