GERUSALEMME, 19 ottobre 2026
Noi, Patriarchi e Capi delle Chiese di Gerusalemme, condanniamo l'atroce attacco perpetrato sabato 17 ottobre da coloni mascherati a Taybeh contro i residenti locali durante la raccolta delle olive e contro gli ospiti stranieri, tra cui diplomatici e funzionari di paesi europei, che erano con loro in visita di solidarietà nelle zone continuamente colpite da attacchi simili da parte di gruppi di coloni.
Questo brutale attacco al villaggio cristiano di Taybeh e alla sua pacifica popolazione non è un episodio isolato. Nelle scorse settimane i villaggi palestinesi della Cisgiordania sono stati oggetto di un'ondata di terrore perpetrata dai coloni, che sta raggiungendo il culmine proprio durante la raccolta delle olive, quando le famiglie si recano nelle loro terre per raccogliere ciò di cui hanno bisogno per vivere e rinnovare il legame secolare con la propria terra. A questo proposito, consideriamo la recente sentenza religiosa, che autorizza gli ebrei a impossessarsi delle olive dei palestinesi, infondata, molto preoccupante e pericolosa, e assolutamente inaccettabile. Apprezziamo molto che diversi rabbini e personalità ebraiche l'abbiano pubblicamente condannata.
Ringraziamo il Presidente dello Stato di Israele, Yitzhak Herzog, per le sue parole di condanna. Purtroppo, i fatti sul campo dimostrano che questi attacchi continuano a causa dell'impunità di cui godono coloro che li commettono. Riconosciamo l'azione intrapresa dalla Polizia israeliana e gli arresti effettuati a seguito di questo attacco, ed esprimiamo la speranza che tale azione di contrasto prosegua in modo serio e coerente e non rimanga un episodio isolato.
Chiediamo alle autorità competenti di assicurare alla giustizia i responsabili e sollecitiamo la comunità internazionale a intensificare i propri sforzi per garantire la protezione della popolazione di Taybeh e della Cisgiordania, nonché di tutti coloro che visitano queste zone per esprimere la propria solidarietà.
Ribadiamo il nostro pieno sostegno alla comunità di Taybeh e alle sue chiese e continueremo, come in passato, a fare tutto il possibile per preservare la presenza cristiana in quel luogo.
Eleviamo le nostre preghiere per il popolo di Taybeh e per tutti gli abitanti della Terra Santa, affinché possano vivere in sicurezza, giustizia e pace.
+ I Patriarchi e i Capi delle Chiese di Gerusalemme
https://www.lpj.org/en/news/patriarchs-and-heads-of-churches-in-jerusalem-condemn-settler-attack
