Azer, luglio/agosto 2026
Carissimi,
eccoci. In questa rovente estate, i giorni sono passati veloci e già ci ritroviamo ad agosto senza avervi fatto sapere più nulla. Innanzitutto, grazie per tutto quanto state facendo per aiutare i nostri operai. Grazie in particolare agli “amici del Meeting”, a chi ha finalizzato ricorrenze e anniversari a questo scopo, grazie a Fiorenza che sempre pensa a noi...sappiamo che la situazione non è facile per nessuno, qui come li’, quindi ancora di più, GRAZIE.
Questa volta comincio col raccontarvi dei lavori. Che grazie a Dio continuano, nonostante tutto, e in particolare quello che vi racconterò fra poco. La pietra avanza bene, ed è una meraviglia. Bravi, bravi, bravi. I nostri operai sono veramente bravi.
E noi siamo un po’ divise tra la consapevolezza che è un lavoro duro (chi resterà dopo di loro, che avrà ancora il coraggio e la forza fisica di affrontare queste fatiche?) e l’orgoglio di vedere quanto sta uscendo dalle loro mani.
Gli archi cominciano a rincorrersi, nel chiostro, e in mezzo all’incertezza e all’instabilità che dominano in Siria, questo ritmo certo e sereno sembra una bella promessa. Tante persone vengono a vedere il cantiere, si stupiscono, si rallegrano, si interrogano sul senso. Proprio come noi. Del resto un monastero serve anche per questo, per farci pensare, per rimandarci delle domande.
Fra tutte le visite, anche quella del nuovo Nunzio, Mons. Luigi RobertoCona, con esperienza in Giordania, San Salvador. Un siciliano doc, che ha subito apprezzato la natura e...si è offerto di venire ad aiutarci a potare la vigna !
Siamo state molto contente di riceverlo, e veramente siamo grate della simpatia e del sostegno che ci ha dimostrato. Ha molto apprezzato la costruzione del monastero, e... ci ha incoraggiato a continuare non solo la parte abitativa per poterci trasferire, ma anche la chiesa, promettendoci aiuto. Beh, ottimo! Ma soprattutto ha fatto due cose importanti: ha sostenuto quelli che stanno lavorando al monastero, ringraziandoli per il loro lavoro e la fedeltà a questa opera. E poi ha visitato il villaggio, con molta semplicità e cordialità. Una cosa improvvisata, qualcuno ha gettato petali di rosa, gli scout hanno fatto il loro picchetto d’onore, e soprattutto in chiesa Mons Cona ha cominciato a dire quanto sentisse aria di casa, “ecco quel signore lì in quarta fila assomiglia proprio a mio padre...”. Si è conquistato tutti, promettendo di tornare presto. È importante perché la gente non è abituata a sentire i rappresentanti della Chiesa così vicini, così semplici.
Vi mettiamo qualche link a brevi video girati dagli operatori di AddAlsama, un canale promosso dai Francescani e diretto da giovani, fra cui un giovane di Azer, che copre un po’ tutti gli eventi delle varie chiese in Siria, e che si sta diffondendo molto come punto di collegamento far le varie comunità cristiane, e non solo. Da tanto ci chiedevano di girare qualcosa al monastero, per farlo conoscere, e questa è stata l’occasione. Cosi’ vi fate un giretto in drone..
Meno felice, per non dire fonte di grande tensione, è stata la vicenda occorsa a Charbel e a quattro altri ragazzi del villaggio che avevano fatto il servizio militare nell’epoca di Assad. È stata montata ,da una persona disonesta che vive in questa zona, una falsa accusa, prodotta nel tentativo di spaventare e ottenere denaro. Come sempre, ci sono uomini onesti e uomini disonesti da tutte le parti, in tutti i gruppi etnici o nazionali...Purtroppo, se da una parte è giusto indagare su crimini commessi nel passato, in questi tempi, a detta degli stessi giudici, le false accuse verso le parti più deboli della popolazione sono tante.
Potete immaginare cosa avrebbe significato, innanzitutto per Charbel, ma anche per noi, per il cantiere, per tante altre cose. Alla fine la verità ha mostrato la sua evidenza, tutto si è risolto; ma questo dice bene come ci si possa sentire indifesi e esposti senza ragione, e quindi tentati di partire e lasciarsi tutto dietro le spalle. Quindi grazie per tutte le preghiere che avete indirizzato a questa intenzione.. Forse non tutti ne eravate al corrente, era un po’ difficile scrivere una newsletter su questo, ma...siccome comunque pregate per noi, è stata una battaglia di tutti e adesso vi invito veramente a ringraziare con noi il Signore...
Dobbiamo anche ringraziare Charbel e gli altri perché nonostante tutta questa tensione hanno continuato a lavorare, a portare avanti tutto il possibile.., e così siamo veramente in dirittura d’arrivo per poter iniziare con gli impianti. Sappiamo già chi farà il VRF, il tipo di impianto a aria per riscaldamento/raffreddamento. Abbiamo già fatto gli appalti per gli idraulici, e per gli elettricisti. Aspettiamo i prezzi e...fra poco si dovrebbe iniziare ! Speriamo proprio di poter portare a termine circa la metà della struttura, per poterci finalmente trasferire a vivere lì. Molto dipenderà dai prezzi di mercato dei vari materiali, con tutto quanto sta accadendo a livello geopolitico.
Nella news di maggio-giugno avevamo dimenticato di parlarvi di qualche visita, che ci ha portato un po’ di sapore d’Italia. A maggio è venuto Don Ambrogio Pisoni, che accompagniamo con tutto il cuore nella sua prossima destinazione a Nazareth! E poi don Franco, amico di sempre, ci ha raggiunte in giugno, anche per portarci il contributo generoso della sua parrocchia di Napoli e di quella di Don Sandro, Porto Santo Stefano, per l’acquisto di un piccolo frantoio a freddo, collaborazione italo siriana.. Si’, perchè almeno per ora stiamo incrementando la vendita del nostro olio, che è molto apprezzato. Un cuoco di Homs che l’ha acquistato e con esso produce hommos, la tipica crema di ceci araba, ne sta vendendo molta di più proprio grazie al gusto particolare dell’olio. Che soddisfazione! (anche se il merito è di Dio, le olive buone le ha create Lui...ma insomma). Intanto, la prima stanza terminata al monastero nuovo è la stanza dell’olio, con tre bei fustoni di alluminio, pronti per la prossima frangitura che si annuncia abbondante..
È anche tempo di preparare un’altra spedizione di sapone e creme, anzi siamo anche un po’ in ritardo, e di tirare un po’ le somme di questi primi due anni: siamo veramente grate a Maria e Attilio, Stefano e Alberto...e naturalmente a tutti voi che i nostri prodotti li acquistate, li regalate, li fate conoscere. Grazie! C’è ancora tanto da fare, ma speriamo che il giro cresca ancora..
Qui, più in piccolo, siamo impegnate a partecipare ad una piccola “fiera” nella Valle dei Cristiani, per la festa dell’Assunta, e quindi a preparare tisane, erbe, sciroppi, succo di melograno, candele, lavoretti vari.È meglio che niente, in attesa di poter veramente dare vita ad una attività continua, a cui la comunità possa lavorare regolarmente e insieme. Ed anche in attesa che la situazione economica della gente migliori un po’, e con essa anche il mercato interno.
Termino, e sulla situazione non aggiungo molto, se non il consiglio di andare a leggervi due articoli riportati da Oraprosiria.blog; lì potrete trovare sia gli interventi di Mons. Jacques Morad, vescovo Sirocattolico di Homs (e monaco di Mar Musa) che sta parlando molto chiaramente della situazione. Ed anche la lettera dei Maristi blu, di Aleppo, che vi faranno sentire altrettanto bene il clima di questa città, che vede diminuire drasticamente la presenza dei Cristiani, dove si sente pesantemente l’influenza Turca, come già vi raccontavamo..
Intanto, le nostre autostrade (quella in direzione Homs Tartous) da due tre mesi, a causa della chiusura di Hormuz, si sono riempite di autocisterne. Ogni giorno, letteralmente chilometri di autobotti in fila, dall’Iraq al porto di Banjas, per trasportare il petrolio destinato agli Stati Uniti. Ogni tanto, con questo caldo, qualche cisterna scoppia o si ribalta...con morti e feriti..
In questi giorni, ci sono grandi mobilitazioni sui confini con il Libano. Entrerà la Siria nel conflitto con Hezbollah? Oppure si preparano solo ad un eventuale sollevamento Sciita? Oppure? mah...Preghiamo, veramente la preghiera è la nostra vera pace..
M. Marta Fagnani
Continua la campagna “ADOTTA UN OPERAIO“.
Puoi donare la cifra che vuoi. Il tuo aiuto permetterà di continuare a dare lavoro alle maestranze che, con grande maestria, costruiscono il nuovo monastero. Un aiuto e una speranza per le famiglie che restano nella amata Siria.
