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lunedì 25 aprile 2016

Aleppo, è la fine? Incontri pubblici con i Pastori della Chiesa di Aleppo in Italia


“Quando ti viene a mancare quasi tutto, capisci di più cosa è l’essenziale, ciò che tiene in piedi l’esistenza”. 
Questa è la voce che ci giunge da Città come Aleppo, da sempre luogo di convivenza tra culture e fedi religiose differenti.
Come in tutta la Siria, la diversità non è mai stata un’obiezione o un ostacolo insormontabile, ma piuttosto una condizione con cui misurarsi per costruire una società plurale. Forse è questo che le nostre società hanno bisogno di conoscere e sapere.
Nella immane tragedia della Siria continuano i gesti di condivisione e aiuto reciproco spuntati come piccoli miracoli nella devastazione che ha colpito la città di Aleppo, come la mensa organizzata da alcune congregazioni religiose (gesuiti, maristi, suore di Madre Teresa e francescane) che ogni giorno procurano il pranzo a oltre diecimila persone, e che viene sostenuta anche con il contributo economico di benefattori musulmani. Un segno di fraternità che tiene accesa la speranza di poter continuare a vivere insieme.
Sono i semi di ricostruzione sotto la coltre di desolazione e ingiustizia che i potenti diffondono. Sono ponti col mondo umano ora distrutto che li precedeva. Sono anche ponti verso il futuro dove questo presente sofferente ma risorto potrà emergere”. (CMC di MI)
Incontro-testimonianza con mons Georges Abou Khazen, Vicario apostolico di Aleppo dei Latini:
* martedì 26 aprile 2016 ore 21.00 Auditorium Giorgio Gaber – Grattacielo Pirelli, Piazza Duca D’Aosta 3,  Milano
* mercoledì 27 aprile 2016, ore 19.30
Auditorium Pontificia Università Urbaniana,  Via Urbano VIII 16, Roma



Monsignor Antoine Audo vescovo di Aleppo,
mercoledi’ 27 aprile  sara’ a Carpi dove alle 16 parlera’ al clero, ai diaconi ed ai religiosi della diocesi nella chiesa di San Bernardino da Siena. 
Alle 17.30, il presule incontrerà le autorità cittadine e la stampa locale nella sala del Consiglio comunale. Alle 19 monsignor Audo celebrera’ la santa messa alle ore 19.00 nella parrocchia Quartirolo, cui seguira’ una cena di beneficenza a sostegno dei cristiani di Siria.
Nella mattinata di giovedi’ 28 febbraio, il vescovo siriano sara’ invece a Ferrara, ospite dell’arcivescovo monsignor Luigi Negri, dove incontrerà il clero diocesano nel seminario arcivescovile. 
Venerdi’ 29 monsignor Audo sara’ a Roma dove la sera alle ore 20 prendera’ parte all’evento organizzato da Acs, durante il quale la Fondazione pontificia illuminera’ di rosso Fontana di Trevi in ricordo del sangue versato dai martiri cristiani. Il vescovo caldeo di Aleppo offrira’ la sua testimonianza davanti alla fontana imporporata. 
Sabato 30 aprile alle 14.30 il presule partecipera’ ad un incontro organizzato da Acs e Regione Lombardia a Milano presso la Cripta del Santo Sepolcro. 
Alle 19 monsignor Audo si spostera’ poi a Bergamo, dove celebrera’ una messa nella chiesa giubilare di San Bartolomeo. La celebrazione sara’ preceduta dalla conferenza ‘Le persecuzioni dei cristiani nel mondo di oggi’, tenuta dal presidente di Acs-Italia Alfredo Mantovano. L’evento si terra’ nella Sala Conferenze del Centro culturale San Bartolomeo, in Largo Bortolo Belotti 1. 
Domenica Primo maggio il vescovo di Aleppo offrira’ la propria testimonianza nel santuario San Pietro Martire di Seveso, dove celebrera’ la messa in occasione della festa patronale dei SS. Gervasio e Protasio.  (DIRE

 25 aprile , giorno orribile di strage di civili in Aleppo per attacchi indiscriminati con missili e bombole di gas dei militanti islamisti.

La maggior parte delle vittime (18 MORTI , 106 FERITI)  si trovavano nel quartiere prevalentemente cristiano di Sulaimaniya. 
Nei giorni scorsi, i missili dei miliziani sono stati lanciati contro i distretti  governativi di Ashrafīyah, Nile Street, Mokambo e Al-Khalidiyah, con 17 civili morti e altri 97 feriti, oltre a danni immensi alle case. 

L'Agenzia Fides riferisce che ieri, durante la Messa per la celebrazione ortodossa delle Palme,  milizie islamiste legate al gruppo qaidista Jabhat al Nusra hanno sferrato un attacco a colpi di mortaio sulla città siriana a maggioranza cristiana di Sqelbiya, nella provincia centrale di Hama, provocando la morte di almeno quattro civili.  Alle vittime vanno aggiunti almeno quindici feriti, alcuni dei quali versano in gravi condizioni. L'attacco è avvenuto con il lancio fitto di colpi di mortaio, caduti a pioggia sui quartieri residenziali. La città, sotto il controllo dell'esercito governativo, già in passato aveva subito attacchi da parte dei miliziani jihadisti, che hanno provato più volte a prenderne il controllo, senza mai riuscirci.

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