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giovedì 29 agosto 2013

e tutti noi stiamo qui, aspettando una sola parola del grande Obama ...


Oggi non abbiamo parole, se non quelle dei salmi che la preghiera liturgica ci mette sulle labbra in questi giorni : “ Minaccia la belva dei canneti, il branco dei tori con i vitelli dei popoli….o Dio disperdi i popoli che amano la guerra…”  “Il Signore dal cielo ha guardato la terra, per ascoltare il gemito del prigioniero, per liberare i condannati a morte “… "ascolta o Dio la voce del mio lamento, dal terrore del nemico preserva la mia vita; proteggimi dalla congiura degli empi, dal tumulto dei malvagi. Affilano la loro lingua come spada, scagliano come frecce parole amare… Si ostinano nel fare il male, si accordano per nascondere tranelli, dicono : “ Chi li potrà vedere ? . meditano iniquità, attuano le loro trame..Un baratro è l’uomo, e il suo cuore un abisso." Lodate il mio Dio con i timpani, cantate al Signore con cembali, elevate a lui l’accordo del salmo e della lode, esaltate e invocate il suo nome. POICHE’ IL SIGNORE E’ IL DIO CHE STRONCA LE GUERRE.”
Signore, grande sei tu e glorioso, mirabile nella tua potenza e invincibile.” 
 
Guardiamo la gente attorno a noi,  i nostri operai che sono venuti a lavorare tutti come sospesi, attoniti : “hanno deciso di attaccarci”. Oggi siamo andate a Tartous.... sentivamo la rabbia, l’impotenza, l’incapacità di formulare un senso a tutto questo : la gente cerca di lavorare, come può, di vivere normalmente. Vedi i contadini bagnare la loro campagna, i genitori comprare i quaderni per le scuole che stanno per iniziare, i bambini chiedere ignari un giocattolo o un gelato…vedi i poveri, tanti, che cercano di raggranellare qualche soldo, le strade piene dei rifugiati “interni” alla Siria, arrivati da tutte le parti nell’unica zona rimasta ancora relativamente vivibile… guardi la bellezza di queste colline, il sorriso della gente, lo sguardo buono di un ragazzo che sta per partire per militare, e ci regala le due o tre noccioline americane che ha in tasca, solo per “ sentirsi insieme”.. E pensi che domani hanno deciso di bombardarci.. Così. Perché “ è ora di fare qualcosa”, così si legge nelle dichiarazioni degli uomini importanti, che domani berranno il loro thé guardando alla televisione l’efficacia del loro intervento umanitario… Domani ci faranno respirare i gas tossici dei depositi colpiti, per punirci dei gas che già abbiamo respirato ?
La gente qui è davanti alla televisione, con gli occhi e le orecchie tesi: “si attende solo una parola di Obama"!!!! Una parola di Obama ?? Il premio Nobel per la pace, farà cadere su di noi la sua sentenza di guerra ? aldilà di ogni giustizia, di ogni buon senso, di ogni misericordia , di ogni umiltà, di ogni saggezza ?
 

Parla il Papa, parlano Patriarchi e vescovi, parlano innumerevoli testimoni, parlano analisti e persone di esperienza, parlano persino gli oppositori del regime…E tutti noi stiamo qui, aspettando una sola parola del grande Obama ? E se non fosse lui, sarebbe un altro, non è questo il problema. Non si tratta di lui, non è lui “il grande”, ma il Maligno che in questi tempi si sta dando veramente da fare..
Il problema è che è diventato troppo facile contrabbandare la menzogna come nobiltà, gli interessi più spregiudicati come una ricerca di giustizia, il bisogno di protagonismo e di potere come "la responsabilità morale di non chiudere gli occhi"… E a dispetto di tutte le nostre globalizzazioni e fonti di informazioni, sembra che nulla sia verificabile, che un minimo di verità oggettiva non esista… Cioè, non la si vuole far esistere; perché invece una verità c’è, e gli uomini onesti potrebbero trovarla, cercandola davvero insieme, se non fosse loro impedito da coloro che hanno altri interessi.
C’è qualcosa che non va, ed è qualcosa di grave…perché la conseguenza è la vita di un popolo.. è il sangue che riempie le nostre strade, i nostri occhi, il nostro cuore.
Ma ormai, a cosa servono ancora le parole ? una nazione distrutta, generazioni di giovani sterminate, bambini che crescono con le armi in mano, donne rimaste sole, spesso oggetto di vari tipi di violenza… distrutte le famiglie, le tradizioni, le case, gli edifici religiosi, i monumenti che raccontano e conservano la storia e quindi le radici di un popolo…
Domani, dunque ( o domenica ? bontà loro…) altro sangue.
 
Noi, come cristiani, possiamo almeno offrirlo alla misericordia di Dio , unirlo al sangue di Cristo che in tutti coloro che soffrono porta a compimento la redenzione del mondo. Cercano di uccidere la speranza, ma noi a questo dobbiamo resistere con tutte le nostre forze.
A chi ha un vero amore per la Siria ( per l’uomo, per la verità…) chiediamo tanta preghiera… tanta, accorata, coraggiosa…
le sorelle trappiste 
da 'Azeir - Syria, il 29 agosto 13


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4 commenti:

  1. vittorio russo29 agosto 2013 09:07

    Nulla possiamo senza te Signore, le onde del male ci travolgono, sono alte, ci sgomentano, rulli di tamburi,assordanti e maligni ,gridano come se fosse delizia:"Guerra, guerra ,giustizia giustizia, ""Ma il loro cuore è pieno di malizia. Tu Signore ci libererai da questa gente perversa e malvagia..Gerusalemme confida in Dio , solo Lui è il tuo liberatore, Dio Onnipotente, donaci la Sapienza della croce, non permettere che il nostro cuore si pieghi al male, fa che la nostra preghiera sia a te gradita e esaudiscila.. Soffia il Tuo Santo Spirito Signore...«Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, [25]tu che per mezzo dello Spirito Santo dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide:

    Perché si agitarono le genti
    e i popoli tramarono cose vane?
    [26]Si sollevarono i re della terra
    e i principi si radunarono insieme,
    contro il Signore e contro il suo Cristo; [27]davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele, [28]per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse. [29]Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola. [30]Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù».

    http://www.youtube.com/watch?v=cDhYGdK0KQg&


    list=RD02c_gcJc1MmCQ&hd=1

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  2. Non ci sono giustificazioni alla guerra. Che il Signore con la sua infinita saggezza e misericordia, benedica tutti gli operatori di pace e accolga nel suo regno le anime, vittime delle ingiustizie dell'umanitá. Amen.

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  3. Sono senza parole, triste ad fundum. Sembra di essere nel film di "Narnia" o nel film "The Lord of the

    Rings" cioè la grande battaglia tra il bene e il male. Una situazione orrende! A noi di scegliere per Dio o

    per il Maligno.

    Come la Madonne ci ha promesso: "Il mio Cuore Immacolata vincerà!". Non disperare ma sperare in

    nostro Dio. Dio confido solo in te! Christus vincerat !

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  4. Carissime Sorelle, più che mai in questi giorni vi siamo vicine, vi pensiamo, condividiamo nella preghiera e nella quotidianità la vostra sofferenza e quella di tutto il popolo siriano. A volte ci sembra che le voci del Papa, dei Patriarchi siano davvero "voci che gridano nel deserto", di fronte a chi decide di "dare una lezione" al regime di Assad, dimenticando la popolazione che soffre da troppo tempo e il troppo sangue già versato...le voci sembrano perdersi di fronte all'arroganza e all'insipienza di chi pare non capire quali conseguenze avrebbe un attacco alla Siria. E tutto questo nei giorni della commemorazione del famoso discorso di M.L. King, I have a dream... Sì, anche noi abbiamo un sogno...è quello che le armi tacciano, che i cuori e le menti cerchino di ascoltarsi, che le diplomazie lavorino con responsabilità...Sì, abbiamo un sogno: è lo stesso sogno-progetto di Dio per tutti i Suoi figli espresso dal profeta Geremia (29,11)..."progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza".
    Care sorelle un forte abbraccio da noi tutte!

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