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martedì 23 aprile 2013

Nonostante il silenzio stampa, Aleppo è sempre in guerra.

23 aprile. San Giorgio Martire

Meno si parla di un paese in guerra, più è necessaria una maggiore vigilanza. Cosa succede, allora, ad Aleppo? Una tregua? Una Pace?
Niente affatto.
Nelle zone cristiane, la minaccia continua a pesare fortemente. I cecchini di stanza sulla "collina della Vergine", anche chiamato  quartiere di Sheikh el-Maksoud, non abbassano la guardia.
L'esercito arabo siriano avrebbe ripreso più di un terzo della collina, ma non ha potuto evitare i furti dalle proprietà private da parte dei ribelli delle ASL e Forsat Al-Nosra (il movimento vassallo di Al-Qaeda) che li hanno poi venduti a buon mercato alle bande di ladri che a loro volta rivendono al "Souk al-haramiyyeh" (souk dei ladri) .
Così per le auto rubate, che vengono subito portate nelle città di Afrin e Azaz situate a 30 km da Aleppo, o meglio sono esportate in Turchia.
I rapimenti continuano;  un commerciante cristiano J. Malek ha potuto essere rilasciato a fronte di un grande riscatto, mentre la voce circa i due sacerdoti rapiti diverse settimane fa, è molto preoccupante. Sarebbero stati ammazzati?
Si dice che l'esercito arabo siriano aprirà da qui a pochi giorni l'aeroporto di Aleppo. Il recupero di Sfireh e delle periferie di Aleppo Est, gli permetterebbe un ritorno in questa zona.
Sembra sia in corso l’attuazione dell'assedio della città di Aleppo, da parte dell'esercito arabo siriano, soprattutto della città vecchia dove sono concentrate le bande di miliziani con le loro armi.
Il nostro quotidiano è  po’ migliorato. Benchè i cristiani seppelliscano sempre i loro morti in un terreno temporaneo, offerto dal governatore e situato vicino al convento delle carmelitane (i ribelli controllano i cimiteri cristiani), ora riceviamo elettricità sei ore il giorno e l'acqua viene erogata per tre ore al giorno.

  Grazie ad una iniziativa dei Padri Gesuiti e con il patrocinio della città di Aleppo, molti movimenti laici, scout, la Mezzaluna rossa, l’unione degli studenti (al-chabibet Thawrat) e altri volontari si mobilitano per la pulizia della città allo scopo di rimuovere tonnellate di rifiuti ivi accatastati. Senza questo lavoro, le epidemie minacciano, soprattutto con l'avvicinarsi dell'estate.
Un altro segno che può essere percepito in modo positivo sta nel fatto che molti profughi partiti per Turchia, Libano e Giordania, cercano di tornare indietro per scappare dagli scandali che hanno dovuto subire nel paese ospitante: ragazze vendute per matrimoni forzati , trattamenti inumani, la mancanza di cibo e di medicine.
L'economia siriana è ancora una economia di guerra. Il dollaro supera £ 123 siriane, mentre l'euro è al cambio di 155 lire siriane. Il grammo di oro ha raggiunto £ 5200.


Con questa  "molto relativa calma," cominciamo a vedere quali potrebbero essere i problemi del dopoguerra. Come fare senza tribunale , senza registri personali e di negozi, senza documentazione  di pensione,  con centinaia di migliaia di bambini che hanno perso la scuola?  Ma dalla guerra non siamo ancora fuori. Bombe e cecchini continuano. Gli universitari non vanno più all'Università a causa di questi.
Accaniti fin dall'inizio del confronto, i ribelli non sanno più come distruggere la Siria: hanno trovato una nuova arma, la droga che danno ai giovani.  Addirittura avrebbero diffuso un prodotto eccitante che dà allucinazioni ai suoi consumatori per incoraggiarli ad aderire al movimento di "ribellione".
Infine, vorremmo poter dispensare il lettore da questo rosario di disgrazie di cui soffre il nostro paese e la sua società, ma ahimè, possiamo ancora aggiungere l'immissione sul mercato di prodotti alimentari intossicati di origine turca:  diversi decessi sono stati riportati a causa del consumo di olio di arachidi, di araq o di latte in polvere contraffatto, venduto con il nome di "Nestle".

E come in ogni guerra, il traffico di organi diventa un fatto banale.

Speriamo che il prossimo scritto dia conto di un miglioramento più significativo. Nel frattempo, abbiamo ancora bisogno del vostro sostegno .

Le Veilleur de Ninive

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