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venerdì 15 febbraio 2013

Mentre l'embargo voluto dalle Nazioni Unite priva di ogni mezzo di sussistenza la popolazione civile, Bruxelles avrà il "coraggio" di togliere l'embargo alle armi destinate all'opposizione siriana?

Il governo dimissionario Monti armerà le brigate anti-Assad in Siria ? 

Riceviamo da Rete-No War e pubblichiamo, solidali con la preoccupazione dei Vescovi siriani che invocano"Basta armi!"


Lunedì 18 febbraio si riuniscono a Bruxelles i Ministri degli Esteri dell’ Unione Europea.
Discuteranno anche di Siria e delle sanzioni verso Damasco fissate nel 2011-2012 e rinnovate a inizio dicembre 2012 per tre mesi. Tra le sanzioni c’e’ anche l’ embargo alle armi che comporta il divieto di fornire materiale bellico all’ opposizione contro Assad.

Francia e Gran Bretagna vorrebbero togliere l’embargo alle armi per “i ribelli”, magari iniziando con un’ ipocrita distinzione tra armi difensive e armi offensive.

Il governo Monti a gennaio ha ufficialmente rinunciato a partecipare all’ impegno dell’ Unione Europea nel Mali perché dimissionario, farà ora a febbraio una scelta ancora più grave come armare l’ opposizione contro Assad ?


La logica ci farebbe credere di no, che questa decisione non sarà presa, però il voto italiano potrebbe essere indispensabile nel contesto del Consiglio Esteri dell’ Unione Europea.

Ma nessuna situazione particolare giustificherebbe una decisione così grave da parte di un governo ormai in carica solo per l’ ordinaria amministrazione.

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Marco Palombo
Rete No War
Roma




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