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sabato 1 agosto 2020

Jocelyne Khoueiry, la combattente, ha reso le armi all'Amore


Con profonda commozione e personale affetto, partecipiamo al dolore della Famiglia delle consorelle  e  della comunità cristiana libanese per la morte della grande amica Jocelyne Khoueiry.

Con le combattenti del tempo della guerra, lasciate le armi, ha creato il movimento ′Libanese-Donna 31 maggio', 'Sì alla vita' e Il Centro San Giovanni Paolo II che lavorano per la formazione della donna, la difesa della vita, il sostegno alla famiglia e ai bambini.
Consapevoli che la visione profetica di Jocelyne ha colto il bisogno primario del nostro tempo, riproponiamo un breve video della sua storia e le sue parole:
"Siate consapevoli della vostra missione di donne e madri. Siete voi che educate gli eroi e i missionari di domani. Siete voi che trasmettete la Fede in Dio e l'amore della vostra terra ai vostri figli, che tenete saldi e sostenete i vostri mariti e mantenete i vostri figli e le vostre figlie sulla via dell'onore e del sacrificio! Voi siete i combattenti della resistenza e i resistenti dell'Oriente cristiano! »

Una piccola memoria personale:

giovedì 30 luglio 2020

Siria resiliente: Sfidare Cesare.

Reuters segnala che mercoledì gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni "per tagliare i fondi per il governo del presidente siriano Bashar al-Assad" e hanno avvertito che chiunque intrattenga rapporti commerciali con Damasco rischia di essere inserito nella lista nera. Si distingue il grottesco inserimento nelle sanzioni anche del figlio adolescente di Assad, Hafez, di altre 4 persone e 10 entità, tra cui un'unità dell'esercito siriano.
In realtà sono gli stessi siriani ad affrontare il peso delle sanzioni e della crisi economica che impedisce la ricostruzione delle infrastrutture e il mantenimento dei posti di lavoro.
Per questo ci sembra molto interessante il racconto della coraggiosa iniziativa di intrapresa 'dal basso' qui raccontata.
OpS

Conferenza delle piccole imprese 
per combattere le sanzioni 
e la 'Caesar Act USA'
di Vanessa Beeley . Traduzione Gb.P. OraproSiria

Due settimane fa, ho partecipato a una conferenza di due giorni a Damasco, in Siria. L'iniziativa nasce da un'idea di un uomo d'affari e imprenditore siriano, il dott. Hani Barakat, che ha riunito un gruppo di uomini d'affari giovani e intraprendenti per discutere gli ostacoli che devono affrontare i giovani siriani quando provano a intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa commerciale.
Il loro percorso verso il successo è stato duramente influenzato dalle sanzioni illegali della Coalizione degli Stati Uniti (e le precedenti sanzioni contro la Siria del 1979) e ulteriormente influenzato dalla recente e punitiva Legge Cesare - una svolta barbara delle sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti sulla base di un rapporto fraudolento di "tortura nelle carceri siriane".
Durante i due giorni, gli ostacoli logistici e burocratici sono stati discussi apertamente. Le critiche al governo e agli elementi all'interno del settore commerciale sono state ascoltate ed esaminate e analizzate in modo costruttivo. Alla fine delle due giornate, il team guidato dal dott. Barakat ha redatto un riassunto completo delle problematiche sollevate ed ha proposto soluzioni per accelerare l'avviamento delle piccole imprese.
Il dott. Barakat intende portare la conferenza in tutte le principali città della Siria per approntare una relazione riguardo alle problematiche per regione e per settore. Il contingente di Aleppo era presente a Damasco ed è in attesa dell'incontro di Aleppo che seguirà nei prossimi mesi.
Il dott. Hani Barakat alla conferenza di Damasco "Sfidare Cesare". Foto: Vanessa Beeley

Durante il discorso introduttivo il dott. Barakat, ha toccato anche i seguenti punti:
Sarebbe meglio regalare tutto piuttosto che svendere il Paese come hanno fatto alcuni. Se potete aiutare questo Paese, non dovreste esitare a farlo. La vittoria in campo economico significa sicurezza e stabilità per tutti nel Paese ".
Voi (la piccola comunità imprenditoriale) siete la nostra speranza, siete l'esercito siriano contro il terrorismo economico. L'eroica vittoria dell'Esercito Arabo Siriano contro il terrorismo militare è la nostra vittoria, ma è anche una vittoria per il mondo intero. Abbiamo tutti un debito enorme nei confronti dell'Esercito arabo siriano il cui sacro sangue è stato versato per difendere la Siria e il suo grande popolo. Siete un popolo con pazienza, dignità, onore e resistenza. Il mondo intero vi è stato contro ma non vi siete arresi. Ora non è il momento di arrendersi alla paura e all'illusione seminate dalla quinta colonna, specialmente sui social media. "
Il nostro comandante, il presidente Bashar Al Assad, ha guidato il Paese in salvo dopo gli attacchi alla nostra gente. Non abbiamo mai abbandonato il Paese durante i periodi più bui e non lo faremo ora. Combatteremo la guerra economica con lo stesso coraggio.
Questa organizzazione si paga tutto da sola, non c'è corruzione, solo etica, morale e scienze politiche. C'è gente che sta ostacolando questa iniziativa perché intendo combattere la corruzione.
Il motivo principale per cui ho avviato questa iniziativa è per ridurre la sofferenza del popolo siriano. Voglio offrire reali opportunità di lavoro e incoraggiare attivisti e giovani a creare le proprie piccole imprese. Siamo una candela in un tunnel molto buio ma ci sono persone che tornano da fuori della Siria per aiutare a ricostruire. Voglio che la prossima generazione possa guardare indietro e ringraziare questa generazione per non aver abbandonato questo Paese nel momento del bisogno. Se l'esperimento funziona qui a Damasco, trasferiremo in ogni altra grande città della Siria lo stesso concetto.”

martedì 28 luglio 2020

Aghia Sofia


“Aghia Sofia, dalle tue pareti hanno cacciato i santi:
Aghia Sofia, ho pregato ancora tra le tue mura.
Solitaria e attonita la Vergine regge il Bambino senza sorriso.
Così da secoli annerisce l’oro dei mosaici nel museo dei vincitori.
Sono scesa in silenzio alle cisterne d’acqua, buie cattedrali della terra,
lontano dall’impronta dei sultani che ti hanno trapassato il cuore”.
Coro: Ensemble in Canticis Solisti: Olga Chechetkina e Dmitry Zhavko Testo: Marina Valmaggi


Forse non lo sanno e pensano di aver conquistato qualcosa per Dio e per se stessi. Ma lo sappiamo bene noi che lo sperimentiamo ogni giorno crocifissi con Cristo. La nostra vita, con le difficoltà e le sofferenze, la precarietà e le consolazioni del suo amore sono Basiliche e Cattedrali infinitamente più belle di Santa Sofia. Perché nessuno potrà strapparle dalla mano di Cristo, e perché, in Lui, sono già incastonate nell'eternità dove la corruzione non potrà raggiungerle.
La Sapienza in onore della quale essa fu edificata infatti, è quella della Croce, nascosta persino agli angeli, ma rivelata ai piccoli, che risplende come una lode purissima sull'altare immacolato delle stigmate che li unisce a Cristo.

Fa soffrire vedere una Chiesa trasformata in moschea, ma Dio sa, Dio agisce misteriosamente anche negli eventi più dolorosi e difficili da comprendere e accettare. E oggi, giorno della prima preghiera islamica nella cara Santa Sofia, risuonano le Parole di Gesù che solo i cristiani conoscono, perché vive e compiute nella loro vita: "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" (Gv 4, 23-24).

Che il Signore, in questo tempo difficile e gravido di persecuzione, ci conceda il dono di adorarlo in spirito e verità, per avere l'onore, la gioia e la pace di rendergli gloria con tutta la nostra vita.

don Antonello Iapicca (Fb)

giovedì 23 luglio 2020

Tulsi Gabbard approva una disposizione che richiede un rapporto sull'impatto umanitario delle sanzioni statunitensi su altri Paesi

 Segnaliamo l'importante iniziativa del Membro della Camera dei Rappresentanti per lo Stato delle Hawaii TULSI GABBARD : per la prima volta viene proposto al popolo americano di conoscere le conseguenze sulle popolazioni colpite dalle misure disumane approvate dall'Amministrazione USA, quali il recente 'Caesar Act', ed assumerne la responsabilità. 
In Siria, che attraversa la più grave crisi economica della sua storia, la gente sta morendo di fame a causa delle sanzioni e della Legge Caesar. L'inflazione ha reso tutto costoso, la gente non riesce più a comprare medicinali e cibo, e mentre il COVID 19 si diffonde rapidamente, la malnutrizione colpisce e la mancanza di vitamine e difese indebolisce il sistema immunitario.
E' un disastro umanitario quel che sta per accadere!  


21 luglio 2020 Comunicato stampa
Traduzione italiana di Gb. P. per OraproSiria
Washington, DC - Ieri la Camera ha approvato un emendamento all'annuale 'National Defense Authorization Act' (Legge sulla difesa nazionale) presentato dalla Rappresentante nel Congresso USA Tulsi Gabbard, che richiede un rapporto iniziale e annuale al Congresso da parte dell'Amministrazione circa l'impatto umanitario delle sanzioni statunitensi. Attualmente non esiste alcuna valutazione all'interno del governo degli Stati Uniti per determinare l'impatto delle sanzioni statunitensi su altri Paesi. Questa disposizione obbligherà ad esaminare e riferire circa l'impatto umanitario che le sanzioni statunitensi hanno avuto (ed hanno) sulla popolazione dei Paesi soggetti a sanzioni globali. L'emendamento è stato approvato come parte di un gruppo di emendamenti al disegno di legge con un voto di 336 favorevoli e 71 contrari ed è parte del disegno di legge completo approvato oggi dall'Assemblea.
Tali rapporti sarebbero richiesti su tutte le sanzioni globali esistenti imposte ai governi stranieri dagli Stati Uniti, nonché su eventuali nuove sanzioni di questa natura che l'amministrazione desiderasse imporre. È richiesto un rapporto aggiornato ogni anno.
"Troppo spesso le sanzioni statunitensi sono comminate a un altro Paese nel tentativo di "punire" il leader di quel Paese senza considerare quale sia il reale impatto di tali sanzioni sulle popolazioni. In realtà, queste sanzioni sono come un assedio dei nostri giorni, che incidono maggiormente sui cittadini del Paese sanzionato, limitando la loro fornitura di cibo, acqua, medicine e forniture di base di cui hanno bisogno per sopravvivere, causando gravi malattie, sofferenza e morte. Nel frattempo, il leader del Paese sanzionato spesso non ne soffre", ha detto la rappresentante Tulsi Gabbard. “Al momento non esiste alcuna valutazione o responsabilità per i leaders del nostro Paese in merito alle catastrofi umanitarie causate da queste sanzioni. La mia disposizione ha incluso nella NDAA modifiche, richiedendo una valutazione iniziale seguita da relazioni annuali sull'impatto umanitario delle sanzioni statunitensi su altre nazioni ".
"Mi congratulo con la rappresentante Gabbard per aver lavorato in modo bipartisan per imporre, per la prima volta, rapporti ufficiali sui danni causati da sanzioni di ampia portata", ha affermato Erik Sperling, direttore esecutivo di Just Foreign Policy . "È giunto il tempo che il popolo e i politici americani abbiano le informazioni di base sull'impatto dei nostri regimi sanzionatori su decine di milioni di persone che non hanno mai fatto nulla contro gli interessi statunitensi. Attivisti umanitari di base in tutto il Paese si mobiliteranno e contatteranno i loro rappresentanti per garantire che questa disposizione sia introdotta nella legge. "
"L'emendamento alla NDAA (Legge sulla difesa nazionale) della rappresentante Tulsi Gabbard è un primo passo molto importante verso lo sviluppo della supervisione del Congresso sull'uso di ampie sanzioni economiche. Contribuirà inoltre a far luce sull'impatto mortale delle sanzioni sulle popolazioni innocenti. Nel corso degli anni, il governo degli Stati Uniti ha imposto decine di sanzioni economiche senza mai dover rivelare pubblicamente l'impatto che queste misure hanno sulle economie e sulle situazioni umanitarie dei Paesi sanzionati. Siamo consapevoli di alcuni dei terribili effetti delle sanzioni grazie a studi indipendenti che hanno dimostrato come i tassi di malattie, malnutrizione e mortalità aumentino in modo significativo nei Paesi bersaglio di sanzioni; ma il governo degli Stati Uniti non ha mai ufficialmente riconosciuto questo e altri "danni collaterali" causati da sanzioni. Inoltre, più e più volte il presidente degli Stati Uniti ha ordinato sanzioni senza mai dover spiegare quali obiettivi di politica estera il governo si aspetta di raggiungere o riferire se uno di questi obiettivi è effettivamente raggiunto", ha detto Alexander Main, direttore della politica internazionale presso il 'Center for Economic and Policy Research'. "L'emendamento di Gabbard aiuta a correggere questa palese mancanza di responsabilità riguardo all'uso delle sanzioni e contribuirà a sensibilizzare sugli effetti letali e spesso controproducenti delle sanzioni."
Il contesto: L'emendamento adottato richiede che il Presidente, il Segretario di Stato, il Segretario del Tesoro, il Segretario al Commercio, l'amministratore USAID e l'Ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, riferiscano al Congresso sull'impatto umanitario di tutte le sanzioni globali esistenti o nuove proposte. L'amministrazione è inoltre tenuta a fornire un rapporto di aggiornamento annuale al riguardo.
L'anno scorso, la rappresentante Tulsi Gabbard ha espresso preoccupazione per il fatto che le sanzioni potrebbero minare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti con un ampio impatto sulla popolazione generale, infiammando le tensioni regionali e danneggiando gli alleati degli Stati Uniti.

Informazioni sulla Rappresentante Tulsi Gabbard: la deputata del Congresso Tulsi Gabbard sta esercitando il suo quarto mandato alla Camera degli Stati Uniti in rappresentanza del Secondo Distretto delle Hawaii, e fa parte dei Comitati dei servizi armati e dei servizi finanziari della Camera. In precedenza ha fatto parte della Commissione per gli affari esteri e della Commissione per la sicurezza interna. È stata eletta nel Consiglio comunale di Honolulu nel 2010, e prima ancora all'età di 21 anni, è stata eletta alla legislatura statale delle Hawaii nel 2002, diventando la persona più giovane mai eletta nello Stato. Tulsi Gabbard ha prestato servizio nella Guardia Nazionale dell'Esercito delle Hawai per oltre 17 anni, è una veterana di due dispiegamenti in Medio Oriente e continua a servire come Maggiore.
https://gabbard.house.gov/news/press-releases/rep-tulsi-gabbard-passes-provision-requiring-us-report-humanitarian-impact-us