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mercoledì 5 dicembre 2012

Signor Presidente Monti, se vuole alleviare le sofferenze della popolazione civile, ascolti - piuttosto - i Vescovi Siriani.


 05 dicembre, ore 12:25
Roma - (Adnkronos) -
Il presidente del Consiglio incontra il primo ministro libanese Najib Mikati:
 
  "Per quanto riguarda la crisi siriana, il presidente del Consiglio ha detto di essere "estremamente preoccupati e consideriamo del tutto inaccettabili le sofferenze che vengono imposte alla popolazione civile.
Siamo attivamente impegnati nel processo di consolidamento dell'opposizione siriana e siamo e rimarremo fortemente impegnati anche nel cercare di alleviare la grave crisi umanitaria che si è prodotta".
"L'Italia - ha aggiunto - ha già reso disponibili sei milioni di euro per lo sforzo umanitario e stiamo attualmente lavorando per un pacchetto che credo e spero possa aumentare questo aiuto. Inoltre c'è anche un contributo dell'Unione europea che ha raggiunto in totale un po' di più di 120 milioni di euro".
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Libano-Monti-Resteremo-con-lUnifil-E-al-lavoro-per-consolidare-opposizione-Siria_313961687746.html


Patriarchi e Vescovi del Medio Oriente preparano il loro appello al mondo. L'Arcivescovo Marayati: per la Siria no a soluzioni militari

Agenzia Fides 5/12/2012

Harissa (Agenzia Fides) – Le trasformazioni politiche del Medio Oriente sono state oggi una questione centrale nei lavori del secondo Congresso dei Patriarchi e dei Vescovi del Medio Oriente, in corso ad Harissa. Una sessione dell'assemblea, moderata dal Vescovo copto cattolico Antonios Aziz Mina, si è soffermata sui processi politici e sui conflitti in atto nell'area mediorientale attraverso l'esposizione di sei testimonianze provenienti da diversi Paesi.
Entro questa sera, i Patriarchi e i Vescovi del Medio Oriente approveranno una lista di raccomandazioni e di risoluzioni, insieme a un comunicato finale. L'Arcivescovo armeno cattolico di Aleppo mons. Boutros Marayati anticipa all'agenzia Fides i criteri di sguardo e di giudizio unanime che i partecipanti all'assemblea esprimeranno rispetto alla tragica situazione della Siria: “Stasera lanceremo un appello a tutti gli attori in gioco affinché cessino le violenze e si metta fine alla guerra fratricida siriana. Insisteremo sul fatto che occorre trovare una via di soluzione tramite il dialogo e il compromesso, dove ognuno deve rinunciare alle proprie pretese, per riprendere la vita normale e far ritornare la pace”.
Secondo l'Arcivescovo Marayati, i capi delle Chiese cattoliche del Medio Oriente “respingono le posizioni di chi sostiene che per questo conflitto esiste solo una soluzione di tipo militare: siamo tutti convinti che non ci potrà essere nessuna vittoria, perché in questa tragica vicenda tutti hanno già perso tutto. Nessuno potrà dire di aver vinto, dopo questo disastro. Le potenze regionali e l'intera comunità internazionale” conclude l'Arcivescovo armeno-cattolico “devono favorire la soluzione del conflitto, piuttosto che alimentarlo col sostegno ad una delle due parti in lotta”.
 
 
aggiornamento FIDES 6 dicembre :

Appello dei Patriarchi e dei Vescovi cattolici del Medio Oriente: anche i musulmani concorrano a garantire la libertà e l'uguaglianza dei loro concittadini cristiani

Harissa - La seconda Assemblea dei Patriarchi e dei Vescovi cattolici del Medio Oriente si è conclusa ieri sera, 5 dicembre, ad Harissa, con l'approvazione di due documenti in cui si condensa la sollecitudine pastorale dei Capi delle Chiese cattoliche davanti alle urgenze, anche politiche, sociali e umanitarie, vissute dai Paesi arabi nel tempo presente.
Secondo le informazioni raccolte dall'Agenzia Fides, il secondo documento sottoscritto dai partecipanti all'Assemblea di Harissa è un appello alla comunità internazionale e a tutti gli uomini di buona volontà concentrato intorno a tre punti fondamentali.
I Patriarchi e i Vescovi cattolici del Medio Oriente sottolineano in primis l'urgenza di trovare finalmente una “soluzione giusta e pacifica alla questione palestinese”, indicata come punto d'origine di tutti i conflitti mediorientali.
Il secondo punto è un accorato richiamo a fare di tutto per porre fine ai conflitti e alle violenze che stravolgono la vita dei popoli della regione, ponendo in atto cammini di riconciliazione e di pace che garantiscano a tutti la libertà e la tutela della propria dignità umana. L'appello fa riferimento esplicito alla situazione della Siria martoriata.
Il terzo punto si concentra sulla condizione dei cristiani nelle terre mediorientali. I capi delle Chiese sono sollecitati a intensificare la loro comunione e la piena collaborazione per favorire la permanenza e la continuità della presenza autoctona, attiva e efficace, dei cristiani nelle società arabe. L'appello su questo punto si rivolge anche ai musulmani, chiamati a concorrere alla tutela dei pieni diritti dei loro connazionali cristiani, nel riconoscimento di una comune e condivisa cittadinanza.

Ieri i partecipanti all'Assemblea di Harissa hanno espresso il loro unanime cordoglio per la morte di Sua Beatitudine Ignatius IV Hazim, Patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l'Oriente, spentosi nell'ospedale Saint Georges di Beirut all'età di 91 anni. Sua Beatitudine Bechara Boutros Rai, Patriarca di Antiochia dei maroniti, a nome di tutti i Patriarchi e i Vescovi cattolici presenti ad Harissa ha reso omaggio alla grande “saggezza e dedizione” con cui il Patriarca Hazim ha guidato per 33 anni la sua Chiesa.
 

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