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lunedì 12 dicembre 2022

Lettera da Aleppo n. 45: la dinamica del provvisorio.


 

Il fr. marista George Sabe, autore con il dottor Nabil Antaki del libro ‘’Lettere da Aleppo’’  - https://oraprosiria.blogspot.com/2020/10/la-follia-dei-guerrafondai-e-il-senno.htmlcontinua a raccontare con parole intense, da cui traspaiono sensibilità e fragilità umane ma anche coraggio, commovente passione e grandezza d’animo, la situazione drammatica in cui versano da oltre undici anni i suoi concittadini e l’intero Paese.

Per me, è sempre un grande privilegio tradurre e contribuire a diffondere i messaggi di queste due persone eccezionali che si prodigano, instancabili, nel soccorso materiale e morale ai diseredati, vittime innocenti della guerra iniqua che sta distruggendo la Siria.

Offriamo sostegno e solidarietà, per spezzare il cerchio dell'ingiustizia che schiaccia il popolo siriano umiliato, derubato, martirizzato e dimenticato, diventando almeno voci che parlano nel suo nome, come ci invita a fare fr. George, e magari anche diffondendo il loro libro ‘’ Lettere da Aleppo’’ in occasione del Natale. Grazie.  Maria Antonietta Carta 


La dinamica del provvisorio.

Lettera da Aleppo n. 45 (4 dicembre 2022)


In questi giorni, gli occhi di tutto il mondo sono puntati sui mondiali di calcio. Questo è l'argomento che occupa quasi tutte le pagine dei social network. I canali televisivi ci offrono di assistere alle partite durante un mese e i media di commentarle, per distoglierci, come d’abitudine, dalle cose importanti. Mentre scrivo questa lettera, è il Black Friday che ci invita a consumare e a non smettere di consumare. Le notizie sulle guerre in Ucraina e in Siria [per non parlare del disgraziato Yemen n.d.t.] passano in secondo piano e la situazione economica dei Paesi più poveri non interessa a nessuno, ma sono stati spesi 200 miliardi di dollari USA per organizzare il Mondiale 2022.

Tra meno di un mese, si volterà pagina e i media occidentali si concentreranno sulle festività di Natale e Capodanno.

Il nostro mondo sta procedendo con la dinamica del provvisorio? Siamo costretti a vivere il momento presente senza pensare al futuro? dovremmo accettare senza filtri tutto ciò che i media ci offrono? Chi decide il fatto del giorno? Naturalmente, il nostro Paese è ignorato dai media.

Uno dei principi che abbiamo per aiutare le famiglie è stabilire una relazione con loro. Perciò, si inizia rendendogli visita per capire la loro situazione. Condivido con voi delle esperienze recenti:

1. Una famiglia composta dalla nonna, che non ha notizie del marito scomparso da diversi anni, dal figlio disoccupato e sua moglie incinta e dalla figlia con il marito che fa lo straccivendolo e il loro quattro figli, tre maschi e una femmina. Una stanza di 9 mq per dieci persone che vanno da 0 a 65 anni. La ragazza ha dovuto interrompere gli studi perché non poteva permettersi neppure il trasporto per l'università. Una batteria alimenta una lampada a LED. Durante la guerra e anche dopo, si sono spostati più volte. La casa non è loro. Gliela hanno prestata degli amici. Hanno bisogno di tutto: di tutto ciò che li aiuterebbe a vivere dignitosamente (vestiti, pannolini e latte per il bambino, generi alimentari, medicinali, ecc.). Di fronte a questa miseria, noi non possiamo stare a guardare, dobbiamo agire.

2. Un'altra famiglia che abbiamo visitato di recente, durante una notte di pioggia, vive in un altro quartiere molto povero di Aleppo. L'ingresso e la cucina erano coperti da un telone che lasciava passare l'acqua. In una stanza invece ben riscaldata, un giovane di 17 anni anni paraplegico era steso a terra. Alla domanda su come si tenevano al caldo, il papà ci mostrò un grosso sacco colmo di pezzi di stoffa e ci disse: Non c'è gasolio. Il governo ha promesso di distribuirne 50 litri all'anno per famiglia, ma cosa possono fare 50 litri di gasolio in un inverno rigido? Come riscaldare la casa e l'acqua per fare un bagno? Le famiglie bruciano plastica, pezzi di stoffa... qualsiasi cosa. Le stanze sono umide e fredde. Tutto ciò può causare problemi molto seri alla salute. Sappiamo che la carenza è dovuta alle sanzioni imposte al Paese e ci rassegniamo.

Di fronte alla situazione di estrema povertà denunciata dalle agenzie delle Nazioni Unite, molti dei nostri concittadini vivono nella rassegnazione. Quindi, la domanda diventa urgente: Stiamo vivendo una dinamica del provvisorio che potrebbe un giorno cambiare o stiamo vivendo situazioni che si perpetueranno?

Potreste essere la nostra voce? Parlare per noi della situazione del popolo siriano dimenticato? Contiamo sul vostro sostegno e solidarietà per rompere le strutture dell'ingiustizia che ci schiaccia!

Noi Maristi blu non vogliamo stare a guardare. Agiamo, ci spostiamo verso la frontiera della miseria per cercare di raggiungere l'altro, per risollevarlo e restituirgli la sua dignità.

Una giovane donna è venuta a trovarmi e mi ha detto: È vero che siamo persone semplici, abbattute e senza speranza, ma ci aiuti ad alzarci, a osare e a continuare il cammino.

In questi mesi, abbiamo ricevuto diversi amici stranieri. Alcuni vengono a nome delle loro organizzazioni e altri per cercare più verità sulla realtà della vita quotidiana del popolo siriano. La scorsa settimana abbiamo ricevuto la visita del fr. Aureliano Garcia, Provinciale dei Fratelli Maristi, accompagnato dal fr. Manuel Jorgues. Abbiamo avuto tanto tempo per discutere e riflettere sulla realtà dei Maristi Blu e sul futuro. Sono state sollevate questioni importanti che toccano il peso della presenza dei Maristi ad Aleppo e della continuità dell'opera al servizio del popolo siriano che soffre. Fr. Aureliano ha appena pubblicato una lettera, inviata a tutti i Maristi della Provincia. Copio, con il suo permesso, queste poche parole: La vostra presenza è la presenza della Chiesa accanto a chi soffre. La vostra missione rende visibili i discepoli di Gesù nella terra delle prime comunità cristiane all'inizio della nostra storia. Anche la vostra vita quotidiana è, senza dubbio, un impegno al dialogo e alla fratellanza con il mondo musulmano. Grazie!

Sul dialogo e fratellanza con il mondo musulmano, una signora musulmana, volontaria marista, mi ha chiesto di pregare per lei e per la sua famiglia che sta attraversando un momento difficile: So che la domenica vai a Messa e preghi, tienimi presente nella tua preghiera.

I nostri vari progetti sono ben avviati. I giovani che distribuiscono i pasti caldi del progetto “Pane Condiviso”, offrono a 250 anziani e vulnerabili un rapporto umano che va molto al di là della semplice consegna di un piatto caldo quotidiano.

In questi giorni, le signore in cucina preparano del buon cibo per la tradizionale festa di Santa Barbara e cominciano a fornire i pasti del periodo natalizio.

I bambini del progetto educativo “Voglio imparare” e quelli dei progetti di sostegno psicosociale "Lotus and Bamboo", riempiono di vita tutta la casa. Sono qui dalle 9 del mattino. Supervisionati da animatori esperti, si sentono felici di vivere con noi. Abbiamo celebrato con loro la Giornata Mondiale dei "diritti dei bambini". I loro genitori hanno già partecipato a due incontri formativi su temi essenziali per l'educazione dei propri figli. La lista d'attesa per questi tre progetti è molto lunga e purtroppo non possiamo rispondere a tutte le richieste.

Ramo” è un progetto di supporto psicologico per le donne. Due volte alla settimana, 24 donne divise in due gruppi si incontrano per parlare e condividere.

Il progetto "Crescita delle donne" riunisce, due volte a settimana, 60 donne, in due gruppi che si confrontano su temi a loro utili con relatori di qualità: medici, psicologi, esperti di storia del nostro Paese e della nostra città, formatori in scienze sociali e religiose, formatori nelle arti culinarie e lavoro manuale.

Venti donne partecipano alla sessione “Taglio e cucito”. Sono tutte motivate a imparare a cucire e poter così mantenere le proprie famiglie. Per quattro mesi, matita alla mano, disegnano i modelli poi tagliano, ritagliano e cuciono gonne e camicie sotto la guida di un esperto.

Il centro "MIT" continua a offrire formazione su vari argomenti; agli ultimi, su “Le basi dello sviluppo personale”, hanno partecipato 22 giovani.

Attualmente, oltre 45 adulti stanno beneficiando dei programmi “Training Professionale” e “Microprogetti”. Imparare un mestiere permette ai giovani di costruirsi un futuro di dignità. Allo stesso modo, lanciare il proprio progetto è un'opportunità per non cadere nell'accattonaggio e nella dipendenza.

Le sarte di "Heartmade" lavorano con il cuore. Natale e il nuovo anno che si avvicina sono un'opportunità per partecipare a mostre per vendere la maggior parte della loro produzione. Si tratta sempre di pezzi unici, molto belli e di ottima qualità.

Più di 800 famiglie attendono mensilmente il nostro ‘’Paniere Alimentare’’. Questa è un'opportunità per ascoltare quanto sia essenziale per loro il paniere, in questi tempi in cui i prezzi dei generi di prima necessità sono alle stelle.

Anche quest'anno e grazie agli amici abbiamo rilanciato il progetto di sostegno per studenti delle scuole e universitari. Aiutiamo i genitori a pagare le spese delle rette, che hanno subito un notevole incremento. Alcuni genitori non possono nemmeno coprire il costo del materiale scolastico e del trasporto. Noi crediamo fermamente che l'educazione e l'istruzione sono la via per la pace e per il futuro.

Il latte in polvere continua ad aumentare di prezzo diventando merce rara. Eppure è essenziale per lo sviluppo dei bambini. Stiamo cercando in tutti i modi di fornirlo a circa 3.000 bambini sotto gli 11 anni attraverso il progetto “Goccia di latte”.

E che dire del progetto sanitario? La realtà è catastrofica. Spese per un ricovero ospedaliero o per le cure ammontano a cifre insostenibili. Noi partecipiamo con altre organizzazioni cattoliche al sostegno dei malati e delle loro famiglie.

In cammino verso il Natale, condivido con voi questo testo di meditazione e preghiera:

Signore, aiutami a mettermi in cammino. Il cammino dell'uomo, di ogni uomo. Il cammino dell’umanità. Signore, aiutami ad ascoltare le grida che salgono verso di te. Le grida degli affamati e dei senza voce. Signore aiutami a sorridere. Un sorriso che viene dal mio cuore.


Buon Natale e Felice Anno nuovo da fratello George Sabe per i Maristi Blu.

Aleppo, 4 dicembre 2022.

trad. Maria Antonietta Carta

martedì 6 dicembre 2022

Il popolo siriano sta morendo di fame. Basta sanzioni!

L’azione deliberata di schiacciare la Siria attraverso le sanzioni è un atroce crimine di guerra.

Il popolo siriano, che patisce indicibili tormenti da oltre undici anni a causa di una guerra iniqua ed efferata, è anche vittima di una vile e crudele coercizione morale e fisica attraverso il ricatto delle sanzioni che impediscono il soddisfacimento dei bisogni essenziali: salute, istruzione, cultura e nutrimento. Infatti, il cinico ''Caesar Syria Civilian Protection Act'', un vero e proprio strumento genocidiale,  fa parte degli strumenti di tortura, insieme all’occupazione USA dei campi petroliferi, agli incendi di campi di grano o al furto dei raccolti, che sta condannando al supplizio un intero popolo civile e valoroso.

Oltre 17 milioni di Siriani in questi giorni patiscono il freddo e la fame; gli ammalati non trovano farmaci; negli ospedali non c'è elettricità sufficiente; genitori non trovano latte per nutrire i loro bambini. E la situazione diventa sempre più disperata, come riporta da Damasco la giornalista Vanessa Beeley nel messaggio sottostante. 

Maria Antonietta Carta


Gli occidentali si lamentano dei propri problemi, ma pensiamo a ciò che la Siria sta attraversando in questo momento. 

1. Elettricità. Nella maggior parte di Damasco e della regione circostante è erogata solo 30 minuti - un'ora nelle 24 ore. Nel resto della Siria, soprattutto nelle zone rurali, niente elettricità per almeno 3 giorni.

2. Scarse prestazioni della rete telefonica fissa e di Internet terrestre a causa della mancanza di carburante per far funzionare i generatori durante il periodo di interruzione di corrente, e persino le torri alimentate dall'energia solare sono quasi spente a causa del tempo nuvoloso.

3. La maggior parte delle grandi fabbriche ha ridotto la distribuzione perché i loro mezzi di trasporto non hanno carburante, Molte terranno chiusi i battenti fino alla prossima settimana, paralizzando molte industrie e catene di distribuzione.

4. Alcune istituzioni governative non hanno potuto effettuare transazioni elettroniche mercoledì e giovedì per l’assenza di elettricità o di internet.

5. Negozi e mercati in tutta Damasco chiudono al tramonto perché non c'è combustibile per i loro generatori.

6. I panifici privati hanno ridotto la produzione di pane perché non possono far funzionare macchine e forni.

7. I ristoranti hanno ridotto la produzione e servono solo cibi freddi o barbecue per gli stessi motivi.

8. Il gasolio e il carburante sono scomparsi anche dal mercato nero, dove 20 litri di carburante B costavano 200.000 sterline siriane (lo stipendio medio è di 150.000, ma la maggior parte guadagna molto meno).

9. Quasi tutte le stazioni di servizio sovvenzionate dal governo sono chiuse.

10. Le code alle restanti stazioni di rifornimento durano più di 24 ore. Le quantità che arrivano non sono sufficienti per la domanda. C'è comunque una limitazione di 30 litri al mese.

11. Esiste un sistema per inviare un messaggio ai proprietari di auto affinché vengano a prendere la loro razione di carburante - ora ci sono ritardi di tre settimane per la ricezione dell'SMS. Prima era di pochi giorni.

12. Non c’è il gas domestico (bombole) e quando è disponibile al mercato nero una bombola, per altro di pessima qualità e pericolosa, costa 150.000 Lire siriane e oltre. Prezzo proibitivo per la maggior parte delle persone.

13. Fermi i trasporti pubblici. Le strade sono letteralmente vuote. Ciò rappresenta un enorme problema per dipendenti e datori di lavoro perché il personale non può raggiungere il posto di lavoro, ecc.

11 anni di guerra devastante e sanzioni barbare, disorganizzazione postbellica e confini insicuri. Le sanzioni del Caesar Act puniscono qualsiasi nazione disposta ad aiutare la Siria.

Il popolo siriano sta morendo di fame. Basta sanzioni! Gli Stati Uniti smettano di rubare il petrolio siriano e vadano via dalla Siria. La Turchia vada fuori.

 fonte: pagina Fb di Vanessa Beeley

sabato 3 dicembre 2022

MECC: “l'invito ai cristiani d'Oriente, specialmente ai giovani, che sono la luce del mondo e il sale di questa terra , a restare fedeli alla loro terra"

Riportiamo il documento conclusivo della  riunione del Comitato Esecutivo del MECC in cui sono espresse decisioni e raccomandazioni che toccano le tribolazioni prevalenti nella regione, nella speranza di riportare l'attenzione sulle situazioni di sofferenza in Medio Oriente, al fine di trovare soluzioni urgenti e pratiche. Tra i punti salienti delle raccomandazioni adottate c'è “l'invito ai cristiani d'Oriente, specialmente ai giovani, che sono la  luce del mondo e il sale di questa terra , a restare fedeli alla loro terra e a non cadere nella trappola delle tentazioni dell'emigrazione, che fa loro perdere la loro identità e fa perdere a questo Oriente una componente importante delle sue componenti e del suo tessuto sociale ”

The final statement of the Executive Committee meeting of the Middle East Council of Churches. November 28 and 29, Notre-Dame du Puits Monastery - Lebanon

Beirut, November 29, 2022

The Executive Committee of the Middle East Council of Churches held a face-to-face meeting, for the first time after the end of the Corona pandemic, on Monday 28 and Tuesday 29 November 2022 at the Monastery of Notre-Dame du Puits Monastery in Bkennaya, Lebanon. The meeting was chaired by His Eminence Anba Anthonios, Metropolitan of Jerusalem and the Near East for the Coptic Orthodox  and the President of the MECC for the Eastern Orthodox Family, His Beatitude Patriarch John X, Greek Orthodox Patriarch of Antioch and All the East, and the President of the MECC for the Orthodox Family, represented by His Eminence Metropolitan Saba Esber, Metropolitan of Busra Houran and Jabal Al-Arab,  His Eminence Rev. Dr. Paul Haidostian, President of the Federation of Armenian Evangelical Churches in the Near East and President of the MECC for the Evangelical Family, His Beatitude Patriarch Raphael Bedros XXI Minassian, Catholicos of the House of Cilicia for the Armenian Catholics and President of the MECC for the Catholic Family, with the participation of members of the Executive Committee from Lebanon Syria, Iraq, Egypt, Jordan and Cyprus, representing 21 churches of the Middle East, the Secretary-General of the MECC Dr. Michel Abs, the two Associate General Secretaries Reverend Refaat Fikry and Father Nicolas Bustros, the Executive Secretary of the Association of Theology Institutes in the Middle East (ATIME), Reverend Michael Kanbar, in addition to the General Secretariat team of department directors and administrators.

The meeting also hosted a group of young people from Egypt, Iraq, Jordan, Palestine and Syria, in addition to Lebanon. They participated in the meeting as representatives of various churches and youth movements in a consultative dialogue session, in which they expressed their worries, shared their challenges, concerns and aspirations, and presented proposals that they see as ensuring a better future for them and for the Christian role in the region.

On the first day, the conferees observed a minute of silence and prayer for the Late Chrysostomos II, Archbishop of Cyprus, blessed be His memory, and recalled His ecumenical spirit, his solidarity with the issues of the region, and his permanent support for the Middle East Council of Churches. After the opening prayer and verification of the legal quorum, the agenda of the meeting was approved, the minutes of the previous Executive Committee meeting held on June 27, 2022 were approved, and the final statement drafting committee was appointed.

Then, an evaluation was made of the activities of the MECC’s twelfth general assembly, which was held in Egypt last May, and the results of this ecumenical event, which is held every 4 years, and which slogan was "Take courage! It is I. Do not be afraid!" (Matthew 14:27).

There was also a follow-up on the recommendations of the Assembly Working Groups that were approved in the General Assembly, the election of Ms. Seta Hadeshian as Associate Secretary-General for the Eastern Orthodox Family and the re-election of the two former Associate Secretary-Generals, Rev. Refaat Fikri for the Evangelical Family and Father Nicolas Bustros for the Catholic Family.

Members of the Central Committee of the Department of Service to Palestinian Refugees were also elected, and a committee was appointed to follow up the work of the MECC’s 50th jubilee, which falls on the year 2024.

The relations between the Middle East Council of Churches, the World Council of Churches, the ACT Alliance and international partners were presented, with an examination of the future prospects for this cooperation.

On the second day, a session of the Youth's Expectations was held, then there was a presentation and discussion of the financial situation and the sustainability of the MECC in the  light of the difficult and oppressive economic conditions that the region and the world are going through, and the future of cooperation with the international partners. It was also agreed to activate the work of the committees in the council and to appoint new committees for the various departments and programs after consulting with the heads of the council.

The Executive Committee concluded its meetings with a series of decisions and recommendations, through which the conferees emphasized the following:

First: Raising prayers for the cessation of wars and conflicts that exhaust the world, disrupt its security and stability, and impoverish its people, and ask all conflicting parties to return to dialogue because the language of violence and fire leads to nowhere. The meeting also shared the suffering of the Lebanese people, which has been prolonged at all levels, and called on the Lebanese officials to take a stand of conscience and find solutions to end this suffering in all available ways. They called on the members of Parliament to expedite the election of a president for the republic who guarantees the sovereignty of Lebanon and the dignity of its people and restores this country's pioneering role in the region and restores its cycle of democratic life to normal.

Second: Calling for an end to the suffering of the Syrian people, bringing peace to all the Syrian territory, as well as securing a dignified and safe return of the displaced to their homeland. Moreover, the meeting expressed its solidarity with Iraq, which is striving to restore its strength, supporting those who are steadfast in their land, and the return of those who were displaced to their homes and properties, while guaranteeing their civil and human rights on an equal basis and fair citizenship. On the International Day in Support of the Palestinian People, the conferees demand the implementation of international resolutions that achieve justice, guarantee the right of return for Palestinian refugees, guarantee their national identity, and protect the various societal and religious components in the Holy Land, especially the Christian ones.

Third: Calling Christians in the East, especially the youth, who are the light of the world and the salt of this land, to stick to their land and not fall into the trap of temptations to emigration, which makes them lose their identity and makes this East miss a major component of its components and social fabric.

Fourth: A special conference shall be held on the issue of the kidnapped and forcibly disappeared, an issue that still deepens pain and sadness in the hearts of many, coinciding with the ten years of the kidnapping of Bishops Boulos Al Yazigi and Youhanna Ibrahim.

Fifth: The committee listened with great interest to the concerns and aspirations of the youth and discussed them in depth, out of concern for their basic role in the present and future of the church and decided to raise these concerns and aspirations to the heads of churches and to activate the participation of youth in the work of the MECC in order to follow up on them.

Sixth: The conferees stressed the need to move forward in dialogue in order to seek to unify the date of Easter, which is a pressing demand from the various parishes of churches in the Middle East and which does not negate the spirit of richness in diversity.

Seventh: The Executive Committee Recommended the convening of an extraordinary general assembly of the Middle East Council of Churches on the 50th anniversary of its founding, paving the way for it with a series of activities that embody the values of the Council and its mission, which is based on building bridges and spreading the ecumenical spirit, love, peace, social justice and the language of dialogue.

In conclusion, the conferees praised the work of the MECC’s General Secretariat team and the tremendous service performed by the Service and Relief Department – Diakonia, especially in Syria and the restoration of churches and religious institutions in various governorates. They also thanked the department for the efforts made to provide relief to those affected by the Beirut port explosion, in addition to rehabilitation programs in Jordan.

Finally, everyone prayed so that the MECC remains a prophetic voice in this East, renewing their hope in the Lord that their joint testimony be for Jesus Christ alone, in solidarity with their churches and parishes that bear witness to the Lord Jesus despite all the challenges, in application of the Sermon on the Mount:  14 “You are the light of the world. A town built on a hill cannot be hidden. 15 Neither do people light a lamp and put it under a bowl. Instead they put it on its stand, and it gives light to everyone in the house. 16 In the same way, let your light shine before others, that they may see your good deeds and glorify your Father in heaven” (Matthew 5:14-16)

Middle East Council of Churches - General Secretariat

https://www.mecc.org/mecc/2022/11/30/-3-ate8x


La sintesi in italiano del documento finale si può leggere anche sui siti di

FIDES: http://www.fides.org/it/news/73120-ASIA_LIBANO_Il_Consiglio_delle_Chiese_del_Medio_Oriente_ai_giovani_cristiani_rimanete_fedeli_alla_vostra_terra

e di ASIANEWS: https://www.asianews.it/notizie-it/Chiese-del-Medio-oriente:-pace-e-futuro-per-i-giovani-nella-loro-terra-57235.html

domenica 27 novembre 2022

Cristiani della regione di Jazira e assiri (caldei e siriaci) si uniscono nella preghiera contro l'aggressione turca

 

 Un invito a pregare durante il tempo di Avvento, chiedendo a Gesù Salvatore che viene di portare anche la pace e la fine di sofferenze e pericoli per le popolazioni del nord-est siriano, area da tempo sottoposta a bombardamenti e incursioni militari messe in atto in quelle regioni dalle forze armate turche contro obiettivi curdi. 

E’ questa la richiesta di natura spirituale rivolta in primis alle proprie comunità sparse in Medio Oriente e nel resto del mondo dal Patriarcato armeno cattolico, mentre proseguono bombardamenti aerei, attacchi con droni e colpi d’artiglieria messe in atto su input del governo turco contro le città di Hassaké e Qamishli e contro villaggi nelle province siriane di Aleppo, Raqqa, Deir ez Zor e Hassakè. 

Gli attacchi militari – si legge tra l’altro nell’appello alla preghiera diffuso dall’ufficio di comunicazione del Patriarcato armeno cattolico – colpiscono le infrastrutture, e in questo modo provocano il blocco della fornitura di acqua e di elettricità, ai danni delle popolazioni locali. Uno scenario di dolore e sofferenze in cui – si legge nell’appello – occorre implorare nella preghiera che il Signore aiuti il ritorno della pace per quelle terre e quelle popolazioni martoriate da interminabili situazioni di conflitto. 


Le incursioni militari turche vengono giustificate con l’obiettivo di colpire combattenti curdi nel nord-est siriano, area sottratta di fatto al controllo del governo di Damasco e sottoposta alla cosiddetta Amministrazione autonoma della Siria nord-orientale, guidata di fatto dalle Forze Siriane Democratiche, (Syrian Democratic Forces-SDF), alleanza di forze e milizie a guida curda formatasi durante gli anni del conflitto siriano. 

A fare le spese dell’escalation militare sono stati anche soldati dell’esercito siriano e la popolazione civile dell’area. Da ultimo, a Hassaké l’attacco a una centrale di gas ha provocato un colossale incendio, con morti e feriti tra i lavoratori, mentre i bombardamenti turchi nell’area di Deir ez Zor hanno messo in allarme anche le postazioni militari statunitensi dislocate in quella zona. 

Dopo un bombardamento con droni sul campo di El-Hol, decine di detenuti jihadisti legati allo Stato Islamico (Daesh) sono riusciti a fuggire.
Secondo diversi analisti, l’offensiva militare turca in tutte le aree siriani poste lungo il confine potrebbe preparare il terreno a un’invasione di terra. 

Agenzia Fides 24/11/2022