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giovedì 26 ottobre 2023

26 ottobre, Festa di Nostra Signora Regina della Palestina


Nell'anniversario della morte (26 ottobre 2015), ci è caro rinnovare il ricordo dell'indimenticabile Padre Nazzaro, che fu Custode di Terra Santa dal '92 al '98 e in seguito Vicario Apostolico di Aleppo, a cui OraproSiria è particolarmente legata da affetto filiale. Ci sembra degna di nota la coincidenza di questo evento con la festa celebrata in questo giorno dai cristiani di Terra Santa: Nostra Signora Regina di Palestina... 
Caro Padre Giuseppe, intercedi dal Cielo per la Terra Santa martoriata!

di Pina Baglioni

La Patrona ha una Sua casa, cioè il Santuario nella città di DEIR RAFAT in una delle più belle località dello Stato d'Israele. Essa è situata tra i monti della Guidea ed il mare, a circa 30 Km a ovest di Gerusalemme, nella valle della SOREQ, ricca di colture e memorie bibliche. Sono circa 75 anni che in quella località è stata data testimonianza del culto Mariano. I cattolici di Terra Santa vanno in pellegrinaggio ogni anno, alla fine di Ottobre, per la festa liturgica dedicata a Maria Regina della Palestina; non solo dalle parrocchie di Giaffa, Ramle e Gerusalemme, ma anche da quelle lontane delle Galilea e fino anche da quelle dei territori palestinesi, specialmente da Betlemme e Ramallah.
In quella valle, nella prima metà dell'800, si costituì una piccola comunità cristiana, sulla grande tenuta acquistata dal primo Patriarca Giuseppe VALERGA, sulla quale il suo quarto successore, il Patriarca Luigi BARLASSINA, avrebbe dato inizio ad una straordinaria storia religiosa. Egli, devoto della Madonna, il 15 Luglio del 1920, durante il suo ingresso solenne nella basilica del Santo Sepolcro, consacrò la Diocesi alla Vergine, chiamandola "Nostra Signora, Regina della Palestina"; e volle che in onore di Maria, nel 1925, fosse costruita una chiesa ed un'opera assistenziale per la gioventù, sulla collina di Deir Rafat.
La festa in onore della Regina della Palestina e patrona della Diocesi del Patriarcato Latino di Gerusalemme fu celebrata, per la prima volta, il 15 Agosto 1928 e ripetuta da allora ogni anno fino al 1971 quando, in concomitanza con l'introduzione della riforma liturgica decisa dal Concilio Vaticano II, venne spostata al 25 Ottobre. I legami fra il santuario di Rafat e L'O.E.S.S.G (Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme), così stretti fin dall'inizio, per volere del Patriarca Luigi Barlassina, sono stati riconosciuti ed istituzionalizzati da Papa Giovanni Paolo II, che con Decreto (EST QUIDEM NOTUM) del 21 Gennaio 1994, ha proclamato la Beata Vergine Maria, Nostra Signora Regina della Palestina.
La prima festività dedicata alla B.V.M. risale al 1933, quando Sua Beatitudine, Mons. Luigi Barlassina, patriarca latino di Gerusalemme, chiese al Papa Pio XI, durante l'anno della redenzione, che la B.V.M. fosse proclamata "Regina della Palestina". La supplica fu accolta. Da quell'epoca i fedeli della Palestina non hanno cessato di invocarla.
O Maria Immacolata,
dolce Regina del cielo e della terra,
noi qui prostrati ai piedi del Tuo trono regale,
pienamente fiduciosi nella Tua bontà
e nella Tua illuminata potenza,
Ti supplichiamo di volgere
uno sguardo compassionevole sulla Palestina,
terra che è Tua più di ogni altra,
perché Tu l'hai abbellita con la Tua nascita,
con le Tue virtù, con i Tuoi dolori;
questa terra dove Tu hai dato al mondo
il Divino Redentore.
Ricordati che proprio in questa terra
Dio ti ha scelta nostra Madre
e dispensatrice di grazie.
Veglia sulla Tua patria terrena,
avvolgila di una protezione tutta speciale;
dissipa le tenebre dell'errore
là dove ha brillato l'eterno Sole di giustizia.
Fa che si realizzi presto la promessa
del Tuo Figlio Divino di formare un solo gregge
sotto un solo pastore.
Degnati infine di ottenere
per noi tutti la grazia di servire Dio
in santità e giustizia
tutti i giorni della nostra vita,
sicché nell'ora della nostra morte,
per meriti di Gesù e per la Tua materna assistenza,
passiamo dalla Gerusalemme terrena a quella celeste.
Così sia.
Imprimatur, Gerusalemme 1 gennaio 1926 ,
Patriarca ALOYSIUS .





PREGHIERA composta dal cardinale Pierbattista Pizzaballa
A te, Vergine Madre Maria, Regina della Terra di Cristo
veniamo per lodarti, ringraziarti e affidarti
tutti i tuoi figli abitanti e pellegrini di questa Terra.
Tu, Vergine, Figlia di Sion, insegnaci l’amore che hai per tutti, senza distinzioni.
Mostraci il tuo cuore misericordioso, donaci il tuo sguardo limpido.
Come nei giorni di Nazareth insegnaci l’ascolto attento alla voce di Dio e alla sua Parola di vita.
Insegnaci la fedeltà nel lavoro quotidiano e il silenzio capace di creare comunione profonda.
Come a Cana veglia sulle famiglie, affinché non manchi la gioia e l’unità.
Come sulle vie di Galilea e di Giudea, precedici nel cammino di sequela sui passi del tuo Figlio amato
fino all’offerta suprema ai piedi del Calvario.
Come nel Cenacolo intercedi il dono dello Spirito che grida in noi:
“Abbà”, Unico Padre per Ebrei, Cristiani e Musulmani.
Dona a tutti di camminare per le vie del perdono e della riconciliazione facendo cadere ogni muro di divisione.
Madre del Principe della Pace, donaci anche il gusto del Cielo che sostenga la nostra speranza,
affinché presto si realizzi l’auspicio:
“giustizia e pace si baceranno”,
su questa Terra Santa e su tutta la terra.
Amen