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lunedì 19 novembre 2012

PAROLE PROFETICHE: Alla base delle tensioni e delle divisioni in Medio Oriente, c'è “il conflitto israelo-palestinese e il conflitto arabo-israeliano”, rispetto ai quali la comunità internazionale è chiamata a favorire l'applicazione delle risoluzioni internazionalmente legittimate.

RIPROPONIAMO IL POST PUBBLICATO IL 21 OTTOBRE SU QUESTO BLOG, PER LA SUA ATTUALITA'

I cristiani davanti ai conflitti del Medio Oriente
 
Roma (Agenzia Fides)18/10/2012  - Le rivendicazioni dei popoli arabi per ottenere riforme costituzionali, economiche e sociali sono giuste e legittime, ma non lo è affatto la pretesa di imporre tali cambiamenti “dall'esterno e attraverso la forza”, come la scelta di scatenare “la violenza e la guerra” in nome di tali obiettivi. E' questo uno dei criteri di discernimento emersi durante una riunione di Patriarchi, Cardinali e Vescovi svoltasi in margine ai lavori del Sinodo dei Vescovi sulla Nuova Evangelizzazione in corso in Vaticano.
  L'incontro – al quale hanno partecipato, tra gli altri, i Cardinali Timothy Dolan, Leonardo Sandri, Louis Tauran e Pèter Erdo, insieme al Patriarca greco-melchita Grégoire III Laham – si è svolto lunedì 15 ottobre presso il Pontificio Collegio Maronita, su invito del Patriarca della Chiesa maronita Béchara Boutros El Raï, e ha fornito l'occasione di un confronto sul ruolo dei cristiani in Libano e in Medio Oriente nell'attuale, delicata congiuntura storico-politica.
Dalla sintesi della riunione, pervenuta all’Agenzia Fides, emerge che rispetto alla crisi siriana i padri sinodali presenti alla riunione hanno concordemente auspicato che una soluzione del conflitto e la realizzazione delle riforme siano raggiunte “attraverso il dialogo e il negoziato politico e diplomatico”. I presenti hanno anche ribadito che, alla base delle tensioni e delle divisioni in Medio Oriente, c'è “il conflitto israelo-palestinese e il conflitto arabo-israeliano”, rispetto ai quali la comunità internazionale è chiamata a favorire l'applicazione delle risoluzioni internazionalmente legittimate.
I Patriarchi, i Cardinali e i Vescovi riuniti al Pontificio Collegio Maronita hanno anche condiviso il rammarico per la politica di alcune potenze dell'area mediorientale e occidentale che “sfruttano le proteste popolari e le loro rivendicazioni per seminare il caos e promuovere i conflitti interni e settari”, preoccupate solo di incrementare il traffico d'armi e affermare i propri interessi strategici. Tutti hanno concordato che in questa fase storica la road map per i cristiani del Medio Oriente è rappresentata dalle parole pronunciate da Benedetto XVI nel corso della sua recente visita apostolica in Libano. L'invito rivolto a tutti i cristiani dell'area mediorientale è quello di “perseverare nella loro testimonianza unica di convivenza islamo-cristiana”, anche resistendo ai conflitti religiosi e culturali che vengono fomentati per miope interesse politico “da alcune potenze regionali e internazionali”. 
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=40104&lan=ita


DAL  SALUTO DI GREGORIOS III AL SANTO PADRE DURANTE LA CONSEGNA DELL'ESORTAZIONE POST-SINODALE, il 14 settembre 2012

".....Inoltre, la soluzione del conflitto israelo-palestinese arabo è la garanzia per risolvere i problemi più complessi del mondo arabo e una garanzia anche per rallentare l'emigrazione dei cristiani e di rafforzare la loro presenza in Oriente, che è la culla del cristianesimo, e consentendo loro di continuare il loro ruolo storico e la missione, fianco a fianco e mano nella mano con musulmani e altri concittadini, "che essi abbiano la vita, e che l'abbiano in abbondanza -" (cfr. Gv 10, 10) , una società più libera, più dignitosa, vita aperta, sviluppata e fiorente......   Il riconoscimento dello Stato palestinese è il bene più prezioso che può essere acquisito dal mondo arabo in tutte le sue denominazioni cristiane e musulmane. Essa garantirà la realizzazione degli orientamenti dell'esortazione post-sinodale, per la quale esprimiamo la nostra più viva gratitudine. Potrebbe preparare la strada ad una vera e propria primavera araba, la democrazia reale e una rivoluzione in grado di cambiare il volto del mondo arabo e dare la pace in Terra Santa, nel Medio Oriente e nel mondo."
http://www.pgc-lb.org/eng/gregorios/view/Address-to-the-Pope-on-the-Feast-of-the-Elevation-of-the-Cross-2012


IL VOLTO FEMMINILE DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE: Jocelyne Khoueiry al Sinodo

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