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giovedì 19 luglio 2012

Riforme, non armi

La Chiesa cattolica continua a denunciare l'interferenza di elementi stranieri
Da SIR Mercoledì 18 Luglio 2012
L’urgenza del dialogo.  Come conferma al Sir una fonte della Chiesa locale, che ha chiesto l’anonimato per motivi di sicurezza: “Ci sono focolai di scontri tra esercito siriano e terroristi in atto in alcune zone periferiche della capitale. Si tratta di centinaia di militanti islamici, alcuni di Al Qaeda, entrati in Siria per fomentare disordini da Paesi come Kuwait, Iraq, Libano, Arabia Saudita e Qatar. I loro corpi vengono bruciati dai loro compagni una volta colpiti dalle forze fedeli ad Assad, per non fornire prove al regime siriano. La gran parte della popolazione è con il regime e non ne vuole sapere di questi combattenti integralisti, i musulmani siriani non conoscono fanatismi. Se il popolo fosse stato tutto contro Assad lo avrebbe spazzato via in pochi giorni, come accaduto in altre nazioni. Questo non vuol dire, però, che tutto vada bene. La Siria non è una democrazia perfetta. La Siria ha bisogno di riforme e non di armi, ha bisogno di dialogo e non di scontri a fuoco”. Si punta l’indice contro la comunità internazionale e i media che “distorcono la realtà”. “Vogliono togliere la Siria ai siriani per consegnarla ai Fratelli musulmani come accaduto in altri Paesi mediorientali. Il nostro resta l’unico baluardo all’Islam integralista e questo non piace ad altri Paesi della regione. I cristiani non soffrono persecuzioni ma in quanto minoranza sono tra i più vulnerabili specie davanti a questi terroristi stranieri che s’infiltrano nei quartieri anche cristiani, seminando violenze e morte”. Ne è una prova il movimento “Mussalaha” (Riconciliazione), nato dalla società civile, interreligioso, che punta al dialogo fra le diverse componenti della società siriana e che tante vite umane sta salvando in queste settimane. Ad Homs un Comitato della “Mussalaha” ha mediato un accordo fra le forze governative e i rivoluzionari armati consentendo l’evacuazione di oltre 60 civili, in maggioranza cristiani.
http://www.agensir.it/pls/sir/v3_s2doc_a.a_autentication?target=3&tema=Anticipazioni&oggetto=244000&rifi=guest&rifp=guest

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